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lunedì 24 marzo 2014

Notti

Poi passi notti agitate, insonni, confuse, e non sai perché. Ti alzi: puoi solo bere. E allora assumi litri d'acqua, come fosse la soluzione a tutto.

Troppi avvenimenti, troppi pensieri, troppe incombenze e il cuore si fa tumultuoso, ansioso, inarrestabile... prova a fermarlo se ci riesci! Eppure è tuo, fa parte di te, dovresti riuscire a trovare un modo per chetarlo.

Almeno temporaneamente. Per dormire un po'...

sabato 11 gennaio 2014

Il buio dentro

Venerdì verso le 20,00 siamo andate a uno spettacolo che si svolgeva al maschile. Erano giorni che si aspettava questo momento, non tanto per lo spettacolo ma perché per noi rappresentava un'occasione per avere la sensazione di evadere con la fantasia fuori da qui. Tutto bene, ero accanto alla mia compagna di cella Betti, lei è una DOC, non per altro veniamo entrambe dalle valli aretine. Anche se tra noi due ci corrono dieci anni di età (è lei la più vecchia!), abbiamo molte cose in comune. In primis i figli, la cosa più importante, poi via via divertimenti e conoscenze. Abbiamo instaurato un buon rapporto, mi ci voleva proprio una come lei per oltrepassare questa soglia che la vita ci ha destinato.
Ritorniamo a quella sera. Eravamo così contente, si ballava, da sedute ovviamente, ci si abbracciava e ogni tanto ci scambiavamo opinioni sul modo di recitare dei detenuti mescolati ad altri attori esterni e sul pubblico venuto da fuori. Si era tutte euforiche e mentre noi ci godevamo lo spettacolo Claudia si stava impiccando. Siamo ritornate verso le 23,00 e nel giro di pochi minuti siamo rientrate ognuna nella propria cella mentre l'assistente le controllava partendo dalla 21. io e Betti siamo alla 17 e davanti alla 14 chiamò Zavataro!, Zavataro!, poi nulla, tutto un fuggi fuggi, tra assistenti maschi e assistenti femmine, poi arrivò Mario, l'infermiere. Guardando il riflesso delle immagini sui vetri delle finestre notammo le persone muoversi veloce nella cella di Claudia. Poi alcune ragazze cominciarono a gridare che Claudia si era impiccata, che era ancora viva, che forse… non si capiva nulla. Nonostante l'impossibile da parte dei soccorritori Claudia non ce l'aveva fatta. Tutte le nostre gioie di prima si sono trasformate in un dolore che non ha fatto dormire nessuno. Abbiamo riflettuto su tante cose, anche sullo spettacolo, che a Claudia sarebbe piaciuto tantissimo.
Claudia era madre di due bambini ai quali pensavano i nonni, ma a lei non pensava nessuno, neanche tramite pochi soldi per un pacchetto di sigarette o due righe su una lettera. Doveva chiedere a noi altre, che facciamo fatica ad andare avanti e siamo costrette a elemosinare.
Forse ogni vita ha il proprio senso, forse ci vuole una vita intera per riuscire a trovarlo. Non è facile uscire dai momenti di perdita totale del desiderio stesso di esistere, ma è proprio allora che bisogna tenere duro, perché questo momento di annientamento è provvisorio. Ecco perché dobbiamo imparare ad ascoltare quello che è nel cuore delle persone più di quello che hanno nella bocca. Sperando in un miracolo, in fondo succedono. Ci saltano addosso, ci danzano intorno battendoci le mani vicino alle orecchie, ci sorridono e ci fanno le boccacce come pagliacci, ma noi non li vediamo, preferiamo il mondo in bianco e nero a quello dell'immaginazione.

Gabriella, detenuta nel carcere di Sollicciano
da "Alice, la guardia e l'asino bianco"

lunedì 25 marzo 2013

Crollo

Quando la terra crolla sotto i miei piedi,
non posso far altro che rifugiarmi nel profondo del mare.


(image by Gumitien; http://www.youtube.com/user/Gumitien)

mercoledì 17 ottobre 2012

mercoledì 12 settembre 2012

Lacrime

E vorrei correre, scappare, urlare, strappare, buttare, picchiare, pestare e ancora strappare.

Tutto.


...
Quando sto così mi estraneo dal mondo con libro e film.
Il tempo passa e non sento nulla, almeno per un po'.

Poi il film finisce e leggo l'ultima parola del libro...

sabato 25 agosto 2012

Uomini

Io non voglio fare generalizzazioni, che son sempre sbagliate, però devo dire che tutti quelli che ho conosciuto si son comportati più o meno nello stesso modo. Promesse, complimenti e sogni che vanno a finire nella merda. Ecco cosa sono gli uomini per me.
"Per me è difficile starti lontano, Franci", però intanto te ne stai con due tipe a fare i tuoi porci comodi.
"Sei quello che desideravo da tanto!", però poi ti accorgi che hai solo bisogno di figa.
"Ti amo", e dopo quattro mesi non mi ami più.

Cos'ho che non va?

sabato 7 luglio 2012

Schifo.

Ecco, ho trovato cosa scrivere nel blog oggi.
Come ormai tutti sapete, è uscito Sara Contro Tutti, il film video porno di Sara Tommasi. Premettendo che, se non fosse per twitter, io manco la conoscevo 'sta tizia, voglio dirvi una cosa: che scriva libri, che faccia video porno, che doni caramelle ai bimbi a me di 'sta donna non me ne frega 'na cippalippa. Non perché la odio o mi sta sul culo (ripeto: la conosco dai vostri discorsi su twitter), ma solo perché se non guardo la TV ci sarà un motivo: per me il 98% di quello che passa in TV è merda schifezza. E presumo che 'sta Sara venga dalla TV. Detto questo, voi donne che ve la tirate ("Non sa fare i pompini") e voi uomini che rispondete ("Perché voi li sapete fare?!"), ecco voi: "ciao, semplicemente ciao" (cit).


Volete vedervi un video hard? (Che poi "hard"? Da ciò che avete scritto quel video deve fare proprio schifo, coooooomunque...) Guardatelo, non voglio fare né moralismi né altro, frega assai a me che fate voi. Ma non venitemi a rompere le scatole.

Vivo bene anche senza queste cavolate, che sembrano insaporirvi la vita.